Kokeshi: come realizzare una bambolina da un rotolo di carta

26.4.12 MadreCreativa 8 Comments

Progettare e realizzare laboratori didattici per musei, mostre d'arte, biblioteche mi dà la possibiltà di imparare sempre cose nuove: è la bellezza del mio lavoro. Quest'anno mi ha vista impegnata in un museo d'arte orientale, un'esperienza molto affascinante. Tra le varie attività proposte ai bambini ce n'è stata una dedicata alle dame giapponesi e al loro abbigliamento.
Con i bambini abbiamo pertanto realizzato una bambolina kokeshi in kimono, partendo da un rotolo di carta.

Materiale occorrente:
cartoncini colorati
rotolo di carta
colla glitter
forbici
colla

Per prima cosa abbiamo rivestito il rotolo di carta con del cartoncino colorato.

Dopodichè abbiamo creato le maniche, il colletto e la fascia del kimono.
Da una scatola di cereali abbiamo ricavato il viso della bambolina e dal cartoncino nero, i capelli.
Abbiamo assemblato le diverse parti e con i pennarelli colorati abbiamo decorato il kimono della nostra bambolina.
Alcuni tocchi di colla glitter per impreziosire il tutto ed ecco la nostra kokeshi!
Con questo post partecipo alla raccolta "Ricicliamo i tubi di cartone" di Kreattiva.

8 commenti:

  1. ... troppo carina... e troppo creativo far nascere una bambolina da qualche dmq. di carta.
    un abbraccio ornella

    RispondiElimina
  2. MERAVIGLIA!!!
    Io amo molto le kokeshi. Conosci questo libro? http://ilmondodici.blogspot.it/2011/07/venerdi-del-libro-alla-scoperta-del.html Bellissimo, te lo consiglio. Io avevo fatto una "Simonetta Kokeshi" per lo strano concorso di Barbara :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Conosco "yumi" ed è molto bello! Ai bambini piace tanto!

      Elimina
  3. bellissima!!!sei un vulcano di idee :)

    RispondiElimina
  4. Risposte
    1. Adoro le kokeshi e da oggi le posso fare da sola....

      Elimina
  5. ma che carina la giapponesina!!!
    Bellissima idea!

    RispondiElimina
  6. Carinissima la kokeshi che hai creato! carinissime anche le altre idee del tuo blog!
    Ciao Carlottina!

    RispondiElimina