Imparare la storia senza App

17.9.12 MadreCreativa 13 Comments

Ho diverse volte dichiarato la mia "avversione" nei confronti delle  App riguardanti le discipline scolastiche. Mi è stato risposto che per stare al passo con i tempi e soprattutto con le nuove generazioni, dovrei abbandonare la mia ritrosia e cercare di capire meglio come funzionano e quanto possono essere utili, ma è più forte di me, proprio non ci riesco.
Soprattutto non riesco a convincermi del fatto che si possa imparare meglio attraverso questi stimoli, che tanto mi fanno pensare ai video-games!
Sono da sempre convinta che lo studio delle diverse discipline scolastiche, se svolto attivamente, aiuta gli studenti a immagazzinare meglio e più rapidamente concetti e nozioni, ma la partecipazione attiva degli studenti non può consistere nella visione di filmati in 3D e tantomeno nello schiacciare i tasti del mouse.
Partecipazione attiva, vuol dire coinvolgimento in ciò che viene trattato. Soprattutto per quanto riguarda la storia (ma anche le scienze, la geografia, l'arte) certamente non si può simulare una battaglia in classe, ma si può lavorare sui concetti come la memoria, l'importanza della conservazione, del preservare, del tramandare. Come è possibile simulare un processo ad un'importante condottiero o ad un imperatore, ricostruire schieramenti di eserciti visitare importanti musei e monumenti, tutte pratiche che possono sicuramente aiutare gli studenti, attraverso la partecipazione attiva.

La rete è ricchissima di spunti e ci sono tanti enti e associazioni che realizzano progetti ad hoc per le scuole.

Ecco allora alcuni link:
Landis: Laboratorio  Nazionale per la Didattica della Storia: un'associazione culturale che opera, ispirandosi ai valori della Costituzione repubblicana e delle carte internazionali dei diritti umani, negli ambiti tematici e metodologici della formazione e della ricerca storico sociale, con particolare riferimento all'insegnamento e alla didattica della storia e della educazione alla cittadinanza.
INSMLI: Ente fondato con lo scopo di raccogliere, conservare e studiare il patrimonio documentario del Corpo Volontari della Libertà e del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.
Historia Ludens: Associazione costituita da docenti e laureati in Didattica della Storia e in discipline storiche, che lavorano presso il laboratorio di Didattica della Storia dell’Università di Bari con il prof. Antonio Brusa. L’Associazione propone una didattica storica attiva e coinvolgente, fornisce strumenti di aggiornamento per docenti e di apprendimento per studenti di scuole di ogni ordine e grado.
Cesmap : il sito ha una vasta gamma di attività dedicate alla didattica della preistoria (distinte per ordine e grado di scuola), con particolare attenzione all’arte rupestre.
Gold Indire Gold è un archivio delle buone pratiche della scuola italiana. Si possono consultare numerosissimi progetti didattici fra i quali anche quelli relativi all’archeologia sperimentale, la storia dell’arte, la didattica museale, ecc.. è possibile scaricare alcuni allegati o proporre all’IRRE della propria regione un’attività realizzata dalla propria scuola che sarà poi valutata da INDIRE (Istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa).
IRRE Emilia Romagna : Portale di storia per le scuole curato dall’IRRE Emilia Romagna nell’ambito del progetto ESSE, didattica della storia e delle scienze sociali. Il sito è si divide in più sezioni, tra le quali una sui materiali dalla quale si può accedere ad una pagina sul tema “storia e beni culturali”. Consigliamo, in particolare la visita delle pagine relative alla storia medievale, alla storia mondiale e ai programmi e al dibattito inerente.
Clio '92: Clio '92 è un'associazione di gruppi di ricerca sull'insegnamento della storia nata formalmente nel 1998, di cui fanno parte oltre al prof. Ivo Mattozzi, docente di Didattica della storia presso l'Università di Bologna, V. Guanci, S. Rabuiti , P. Bernardi e molti altri. Il sito è sempre aggiornato e offre numerosissime informazioni su corsi di aggiornamento per docenti in didattica della storia, sulle normative riguardanti la storia, sulle più recenti pubblicazioni. Permette di conoscere il dibattito in corso sui programmi di storia e la posizione dell'associazione in merito a questo e nell’ultimo bollettino del Giugno 2005 si possono leggere i numerosi contributi sul tema “l’educazione al patrimonio” .

13 commenti:

  1. Non potrei essere più d'accordo, ho finito le superiori da due anni e quindi queste cose diciamo che le ho vissute.. almeno i primi passi, ricordo le mie maestre delle elementari che tentavano di spiegarci come usare i pc che per la prima volta arrivavano nelle scuole.
    Io ho sempre apprezzato gli insegnanti "vecchia maniera", per me queste parole hanno un'accezione più che positiva. Ho avuto pochissimi insegnanti che mi hanno insegnato le cose con passione,chi lo ha fatto non ha usato né computer né app ma passione ed esperienza.
    Il mondo va avanti è vero, e chi fa l'insegnante si trova a dover imparare nuove cose ma un insegnante che parla con passione della materia che più gli piace è insostituibile.
    Ila

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Condivido, di sicuro ci ricordiamo degli nsegnanti che ci hanno trasmesso qualcosa con passione!

      Elimina
  2. Concordo appieno con quanto hai appena detto.
    Purtroppo, forse, il dilagare di questi nuovi metodi
    è dovuto al fatto che di insegnanti veramente capaci
    di saper coinvolgere l'attenzione e catturare l'interesse
    ve ne sono oramai pochi, pochi...

    Baci
    Mary

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai è la cosa più difficile, attirare l'attenzione e coinvolgere una classe intera, certo però bisogna attrezzarsi per cercare di svolgere il proprio lavoro al meglio!

      Elimina
  3. La storia per me è sempre stata una materia da studiare e dimenticare subito dopo...che stupida che son stata. Ancora oggi non ricordo nulla e me ne dispiace.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io la adoravo, poi alle superiori un'insegnante è stata capace di farmela odiare...ho riscoperto l'amore per questa disciplina quando ho iniziato a insegnarla!

      Elimina
  4. Anch'io faccio fatica ad accettare la via delle App, soprattutto perchè innesca un discorso di costi sulle famiglie che non mi piace affatto. Credo invece che internet, usato come strumento di ricerca, possa essere un valido aiuto, oltre a stimolare la curiosità.
    La raccolta di link mi sembra molto interessante, brava!
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Condivido...si arriva ad avere studenti di serie A e studenti di serie B! Internet se usato bene è uno strumento e un supporto utilissimo!

      Elimina
  5. voce fuori dal coro... tu lo sai come la penso: innanzitutto ci sono app e app, alcune davvero valide, nonchè gratuite. In secondo luogo sono in effetti una delle persone che ritiene che oggi sia un dovere educativo dei genitori essere al passo con le novità tecnologiche, app incluse, per poter offrire ai bambini risorse dalla qualità selezionata, e al contempo per essere in grado di aiutarli ad affrontare la tecnologia con il giusto approccio positivo, critico e creativo. Nonostante questo pensiero però mai mi sognerei di considerare gli strumenti tecnologici migliori di quelli "più tradizionali". Credo che non sia molto utile prendere posizione da una parte o dall'altra, genitori pro o genitori contro, semplicemente penso che risorse "tradizionali" e "digitali"abbiano qualità e caratteristiche diverse e che, a seconda dell'esigenza educativa che si vuole mettere in risalto, si possano accostare per raggiungere lo scopo finale, che è quello didattico. Quindi grazie per il ricchissimo post, corro ad approfondire immediatamente! Bacione!
    Giada

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho scritto questo post, perchè ritengo utilissimo confrontarmi. So come la pensi e sono anche aperta a documentarmi meglio sulle App! Magari non cambierò idea, ma ne potrò valutare le potenzialità! Grazie a te per essere passata!

      Elimina
  6. penso sia la prima volta che capito qui vero? dunque ci sei anche tu sulla rivista, dopo andro' a dare un occhiata ed ora mi leggo un po' di post tuoi
    ciao e piacere di averti conosciuta
    Pat

    RispondiElimina
  7. Spunti interessantissimi, alcuni li conosco ma gli altri vado a guardarli subito...

    RispondiElimina