Campagna Io come tu

15.11.12 MadreCreativa 4 Comments

Da sempre l'unicef si occupa dei diritti dell'infanzia. Il 20 novembre in occasione della Giornata dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza il comitato italiano per l'unicef promuove la campagna io come tu.
I bambini e gli adolescenti di origine straniera presenti sul territorio italiano spesso affrontano sfide educative ed economiche maggiori e tassi di povertà più alti; il loro benessere è quindi compromesso in molti ambiti tra cui la sanità, l’istruzione, la sicurezza economica e abitativa e le future opportunità lavorative.
Questo contesto, aggravato dalle conseguenze sociali della crisi economica, ha favorito linguaggi e comportamenti che, sempre più spesso, hanno come risultato episodi di aperto razzismo nei confronti del “diverso” e del “più vulnerabile”.
La non discriminazione e l’inclusione sociale dei bambini e degli adolescenti di origine straniera richiedono l’adozione di misure legislative adeguate, ma anche una attitudine sociale positiva nei confronti della popolazione straniera che risiede nel territorio italiano per scongiurare il rischio che, a fronte di una parità sul piano legislativo, si produca una discriminazione de facto dal punto di vista sociale.
Per questo “Io come tu” è una Campagna a favore dell’uguaglianza di tutti i bambini e gli adolescenti che vivono, studiano, crescono in Italia e si rivolge alla società civile italiana affinché essa stessa si faccia promotrice della richiesta di una loro piena inclusione giuridica e sociale.
 
Lavorando con i bambini, mi rendo conto di come la strada per la piena integrazione dei bambini di origine straniera, è ancora lunga.
La difficoltà d'integrazione per la paura e la diffidenza nei confronti del diverso è molto frequente anche tra i bambini ("ma come parli?" " ma sei italiana?" sono alcune delle domande frequenti che sento rivolgere dai bambini italiani ai bambini stranieri). Ma se è insita nella natura umana la diffidenza nei confronti di ciò che è lontano da noi, doveroso è il compito della società di far superare ai suoi piccoli abitanti tale "paura" e far comprendere loro che la diversità è arricchimento positivo.
E tu che razza di nome hai?

4 commenti:

  1. valutazioni molto condivisibili. bel post!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie cara, so che sei particolarmente sensibile all'argomento!

      Elimina
  2. ma quanta strada c'è ancora da fare? Almeno non fosse così in salita......

    RispondiElimina