Sulle tracce di Mondrian

24.6.13 MadreCreativa 4 Comments

Per la rubrica Sulle tracce di...
oggi ci mettiamo sulle tracce di Piet Mondrian.


Piet Mondrian nacque a Amersfoort nei Paesi Bassi, nel 1872. In giovane età il padre Pieter e lo zio Fritz, entrambi artisti, introdussero Piet al mondo dell'arte.
Nel 1892, Mondrian entrò all'Accademia di Belle Arti di Amsterdam come un insegnante qualificato. Oltre a insegnare presso l'Accademia, dipingeva. La maggior parte dei suoi dipinti di questo periodo erano paesaggi. Questi dipinti mostravano l'influenza che la pittura divisionista (pittura con i puntini) ed il movimento fauve (vividi colori) avevano avuto su di lui.
Mentre le prime opere di Mondrian rappresentano il mondo che vedeva intorno a lui, la sua scoperta del cubismo nel 1911 lo ha guidato verso l'astrazione pura. Mondrian aveva avidamente assorbito lo stile cubista, anche se lui sembrava sapere che questo sarebbe stato solo un trampolino di lancio per il suo stile unico. Mondrian continuò a esplorare forme astratte arrivando a sviluppare uno stile di pittura chiamato neo-plasticismo.
Mondrian tornò a Parigi alla fine della guerra. Fu lì che dipinse uno dei suoi dipinti più famosi, Composizione con rosso, giallo e blu (1921), un'opera composta da rettangoli dipinti con i colori primari su una griglia di linee nere. 
Negli anni successivi, continuò ad eliminare i "non essenziali", limitando le sue opere a queste "forme fondamentali di bellezza".
Piet Mondrian morì di polmonite a New York City il 1 Febbraio 1944. I suoi dipinti sono diventati così famosi nei decenni che seguirono che altri pittori, pubblicitari, architetti, grafici e designer di abbigliamento, anche di alta moda di tutto il mondo hanno copiato il suo stile distintivo.


Dopo aver presentato ai bambini l'artista, si può provare a realizzare un quadro alla Mondrian.
Visto che questo blog è anche il frutto di sperimentazioni con mio figlio, dopo avergli mostrato alcune opere di Mondrian, ho pensato di realizzare un'opera come l'artista usando il nastro di carta per quadrettare il foglio di cartoncino.
Poi con gli acquerelli ho chiesto a Lorenzo di dipingere alcuni dei riquadri usando il rosso e il blu ed il giallo.
Una volta asciutti ho ripetuto il procedimento coprendo i riquadri colorati e lasciando gli spazi per le linee nere, tracciate con la tempera.
Infine, dopo aver tolto il nastro adesivo di carta, bisognava ritoccare le linee nere e guai che lo facesse la mamma!
(Avrei potuto eliminare le imperfezioni con il fotoritocco, ma ritengo che così il lavoro del mio quasi quattrenne sia più veritierio, anche se imperfetto! Ciò che m'interessa è dare degli input per realizzare l'opera sulle basi dell'artista, non ricopiare perfettamente il quadro).

4 commenti:

  1. è molto divertente la tua idea di prendere a spunto un artista per far provare ai bambini modalità diverse di dipingere. io ho fatto delle cose analoghe ma usando come riferimento bruno munari, hai presente il suo libro con i puntini, "viaggio nella fantasia"? )se ti va, ne ho scritto un post sul mio blog http://ioimparoconlafelicita.blogspot.it/2013/05/un-idea-sulla-scia-di-munari.html )
    proverò anche quello che proponi tu, ora mi vado a leggere i tuoi post "sulle tracce di"!
    a presto

    RispondiElimina
  2. Ciao!!! Premio per te sul mio blog:
    http://appuntiespuntidighiga.blogspot.it/2013/06/very-inspiring-blogger-award.html?m=1

    RispondiElimina
  3. bella idea.
    e fotoritoccare i lavori dei bambini secondo me non ha proprio senso... perché? per farti dire da noi "com'è preciso" quando tu vedi che non lo è (e che magari per la sua età non lo può essere?) un ricordo deve essere veritiero, non manipolato... quindi hai tutto tutto TUTTO il mio appoggio su questo fronte!! :-D

    RispondiElimina