Gioco e imparo l'alfabeto: riflessioni

27.9.13 MadreCreativa 20 Comments

E' giusto indirizzare i propri bambini a conoscere lettere, numeri prima del tempo? Non si dovrebbe piuttosto aspettare che queste cose le imparino a scuola, invece di voler sempre anticipare i tempi?
Personalmente penso che l'importante sia che tutto nasca dallo spontaneo desiderio del bambino.
Lorenzo è da quando ha tre anni che ha dimostrato un certo interesse per lettere e numeri e attraverso il gioco, io ho sempre cercato di assecondare questa sua propensione.
Per questo motivo quando abbiamo ricevuto il libro: Gioco e imparo l'alfabeto, non ho pensato di aspettare che Lorenzo diventasse più grande, ma gliel'ho solo dato in mano da sfogliare e come mi aspettavo, mi ha chiesto di leggerglielo.
Il libro propone ai bambini: il riconoscimento delle lettere.

Divertenti esercizi di scrittura, attività per colorare e lettura delle immagini.

Il tutto accompagnato da delle illustrazioni davvero deliziose!
Anche se il quattrenne non è ancora in grado di scrivere le parole e leggerle, quando riconosce le lettere e riesce a tracciarle seguendo il tratteggio, è tutto soddisfatto!
Questo penso sia quello di cui noi genitori dobbiamo preoccuparci: soddisfare le loro richieste di conoscenza, per favorire anche l'autostima e questo libro mi sembra perfetto per questo scopo!

Autore: Sophie Fatus
Editore: Fatatrac
Età di lettura: dai quattro anni

20 commenti:

  1. grazie mi interrogavo in questi giorni se e come far familiarizzare Annamaria con le lettere vista la sua richiesta spontanea...e poi Sophie Fatus...io la lovvo non le resisto!
    ieri le ho preso un domino della Lilliputiens con le lettere ;-)!
    sarà bombardarla?!

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    1. E' vero le sue illustrazioni sono fantastiche! Se a lei interessa va bene!

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  2. Che belle immagini, e grazie di aver condiviso di tuoi pensieri, che in questo periodo sono anche i nostri

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  3. Facevo le stesse riflessioni oggi con la maestra di Federico imparare le lettere,saper scrivere il proprio nome e familiarizzare con i suoni non è una cosa negativa, anzi!

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    1. Anche io lo penso, basti che non diventi un dovere, se non è più un gioco allora no!

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  4. pienamente d'accordo. non tutti sono pronti a tre, quattro sei anni. tommaso ha iniziato prestissimo con le lettere, a poco più di due anni... gli piacevano, gli piaceva riconoscerle e scrivere sulla tastiera... perchè limitarlo?!?

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    1. Si...pensa che Lorenzo riconosceva le iniziali delle parole a lui familiari sulle targhe delle macchine ed era davvero piccolo! Rispettare i loro tempi e i loro interessi e la cosa più giusta!

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  5. Assomigia molto a dalla A allo Zoo, salvo la parte degli esercizi. Qui ne parlavo in tema di voglia dei bimbi di conoscere lettere e numeri
    http://ilmondodici.blogspot.it/2011/09/libri-per-bambini-come-abbecedari-e.html
    eSSe allora aveva 3 anni e mezzo, ma poi ci siamo fermati, siamo arrivati alla prescrittura con un libro che invece ha esercizi simili a quelli che mostri tu (seguire il tratteggio, famliarizzare con le lettere, ecc), ho un po' trattenuto eSSe perchè non volevo impararasse a leggere prima di andare a scuola e ho fatto bene.
    Ora è in prima elementare e qusti primi giorni sono emozionanti: è felice (e velocissima) di imparare a leggere, ogni giorno torna e cerca un libro in stampatello per fare prove. INvece nelle ore di inglese si annoia tanto (fortuna che è una e fortuna che l'altra è con una madrelingua) perchè stanno facendo cose che lei ha imparato seguendo papà all'estero qaundo era piccolissima.
    Insomma seguire i loro desideri di apprendere sì, ma senza toglier loro il gusto della scoperta di alcuni passaggi importanti come leggere e scrivere (ben diverso da prescrittura, quella serve molto, soprattutto imparare a tenere correttamente la matita). SCusa il papiro, il tema mi interessa molto!

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  6. La mia paura più grande è che si annoi a scuola! Come dici tu è bello scoprire un po' per volta altrimenti non c'è gusto però vederli desiderosi d'imparare è anche una bella soddisfazione!

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  7. Sai che ti dico? La mia grande ha insegnato al fratellino (2 anni e 3 mesi di differenza) come si scrive, come si conta, le operazioni e le paroline...è stato divertente perché le lezioni si tenevano di nascosto dagli adulti, armati di quadernino costruito per l'occasione, con annotazione dei voti (!!!)...ma il succo del discorso è che nessuno dei miei nani si è poi annoiato, a scuola! Finché è un gioco per loro, perché impedirglielo?

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    1. Bellissima la tua testimonianza! Grazie! Hai ragione!

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  8. Secondo la mia esperienza, sarebbe meglio che imparassero a scuola. Soprattutto la mia grande, che adesso ha 17 anni, ha anticipato i tempi con la maestra durante l'ultimo anno di asilo e alle elementari si è molto annoiata, rischiando di perdere l' interesse. Inoltre, il programma della prima è proprio essenzialmente imparare a leggere e scrivere, e i numeri fino a 20.
    Con la seconda, che adesso ha quasi 10 anni, è andata meglio perchè ha imparato a scuola.
    A presto! =)
    Daniela

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    1. Si infatti, sai che brutto annoiarsi a scuola! Non ti passa più!

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  9. Passo con un po' di ritardo a darti il benvenuto tra i miei followers, io ti seguo già da un po' e trovo sempre interessanti i tuoi post.
    Secondo me bisogna assecondare le curiosità dei bambini senza anticipare troppo le tappe... Molti compagni di mio figlio l'anno scorso, in prima, hanno avuto dei problemi perché avevano imparato precedentemente l'alfabeto così come lo si pronuncia di solito e cioè con le consonanti seguite dalla I... A BI CI ecc.
    A presto!
    Silvia

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    1. Grazie per il tuo commento, offre un interessante spunto per riflettere! Immagino quei bambini abituati male che poi hanno dovuto imparare di nuovo tutto!

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  10. Passo con un po' di ritardo a darti il benvenuto tra i miei followers, io ti seguo già da un po' e trovo sempre interessanti i tuoi post.
    Secondo me bisogna assecondare le curiosità dei bambini senza anticipare troppo le tappe... Molti compagni di mio figlio l'anno scorso, in prima, hanno avuto dei problemi perché avevano imparato precedentemente l'alfabeto così come lo si pronuncia di solito e cioè con le consonanti seguite dalla I... A BI CI ecc.
    A presto!
    Silvia

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  11. Grazie a tutti per i commenti, ci sono davvero tanti spunti di riflessione per me!

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