Ai nostri figli regaliamo la pazienza

10.10.13 MadreCreativa 19 Comments

Queste due ultime settimane sono state molto frenetiche e impegnative; mi sono accorta di essere particolarmente nervosa e così spesso mi sono ritrovata nel letto prima di addormentarmi, a  pensare alla mia giornata, a come mi sono comportata come mamma.
Mi sono resa conto di aver reagito male ad un capriccio, di aver risposto un "no" troppo secco senza nemmeno guardare che davanti a me c'era un bambino di quattro anni e non un feroce nemico.
Per quanto io non mi condanni perché sono umana, mi rendo conto che tutto ciò accade quando è la pazienza che mi viene a mancare, quando per stanchezza, distrazione, fretta, la mia reazione non è in empatia con chi sta compiendo l'azione (in questo caso il quattrenne).
Con questo non voglio dire che sia corretto assecondare qualsiasi capriccio o desiderio, ma che se una mattina mio figlio mentre  si lava i denti, ha voglia di saltare sulla sedia due minuti, invece di gridargli con tono rabbioso, "sbrigati che è tardi" attendo pazientemente quei due minuti di saltelli, ci si sbriga davvero prima.
Sì, perché accade a noi adulti di dimenticarci che siamo tali e di reagire in maniera spropositata, non cercando di metterci dalla parte dei piccoli.
Dipende davvero da noi come può svolgersi la giornata, se ci predisponiamo nei confronti dei nostri figli con un atteggiamento accogliente di chi comunica:"eccomi sono qui ad ascoltarti, capirti, giocare con te" o di chi trasmette: "piccolo tiranno, non credere di farmela, io sono più grande di te e te la faccio vedere io!".
Per questo la mia buona pratica quotidiana da quando la mattina sento una vocina che dalla sua camera mi chiama "mammaaaaaaaaaaaaa", è di ripetermi quasi come un mantra "pazienza, mi raccomando pazienza".
 Mi rendo conto che quando riesco a rimanere paziente (è una cosa su cui sto lavorando, perciò, non sempre va bene!), ottengo molto di più: niente capricci, toni distesi nelle conversazioni, maggiore accondiscendenza da parte del quattrenne che altrimenti è "mister no"!
E quando ieri mentre c'infilavamo il pigiama mi ha detto:"mamma lo sai che mi piaci proprio tanto?", ho avuto la conferma che è questa la strada giusta da seguire, regalare a mio figlio la mia pazienza, per costruire un rapporto di reciproco rispetto.

19 commenti:

  1. Eh si. Hai centrato il punto!
    La pazienza è la chiave di tutto, la calma più che altro e poi con quella si ragiona meglio e... si può guardare le cose dalla giusta prospettiva.
    Poveri cuccioli, sempre di corsa, devono sempre e... che palle deve essere vista dal loro punto di vista, no!?

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    1. Concordo...a volte basta guardare le cose dalla loro altezza!

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  2. Sono proprio d'accordo con te! Anche io ho adottato la politica della pazienza (ma tanta, proprio tantissima) e mi accorgo che il netto miglioramento è evidente: non significa lassismo, ma solo approcci migliori. Se l'amore traspare chiaramente sempre, alla fine anche un NO ha un altro risultato!! ^_^

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    1. I figli sono una scuola di pazienza per noi genitori, deve essere così!

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  3. ieri ragionavo anch'io su questo tema...ieri è stata una giornata impegnativa con un capriccio interminabile e incontenibile del mio 4enne, ed io non mi sono piaciuta. la pazienza, la calma, la tolleranza sono senz'altro delle chiavi ma il mio problema veniva prima: quando sei per strada e lui non vuole muovere un passo, sbraita e strepita....io non sapevo cosa fare, certo non potevo stare lì ad aspettare che si calmasse magari una mezz'ora, e poi con il 2enne che ti tira....ci sono momenti in cui la lucidità la si perde!

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    1. Condivido anche perché anche il mio quattrenne fa quei capricci, però anche un tono paziente a volte aiuta e quando proprio non ci si riesce, amen :)

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  4. Sono con te su tutta la linea, il problema è che non sempre si è distesi abbastanza da poter mantenere la calma. Le pressioni, soprattutto dall'esterno sono davvero tante.
    Io con mia figlia porto pazienza, ma poi al primo che per strada, tipo mi bussa in macchina, gli imbruttisco come avesse offeso i miei avi :)
    Scherzi a parte, come dice una mia cara amica militare di carriera, con i bambini, ci vuole carattere!
    E un figlio che ti dice apertamente che gli piaci, è assolutamente impagabile.

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    1. Mi hanno sempre detto che bisogna essere autorevoli e non autoritari, ma quanto è difficile quando proprio non vogliono saperne di uscire dalla macchina! :D

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  5. uhu... non me ne parlare... in questo periodo, che lui è particolarmente nervoso e provocante, mi trovo ad averne davvero poca... e i rimorsi tardivi mi servono a poco... anche io mi sono fatta il discorsetto sulla pazienza ma ancora devo lavorarci moooooooolto...

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    1. Anche io non credere, tra il dire e il fare....però almeno acquistare consapevolezza che da questo può dipendere è già qualcosa ;)

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  6. mi piace proprio la tua analisi, serena e con obiettività.
    io non sono mamma ma mi dedico ai bambini tramite laboratori, incontri conviviali, ecc e condivido completamente, i miei complimenti come mamma!

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    1. Grazie, si anche quando si lavora con i bambini la pazienza è fondamentale!

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  7. parole sante! certo che però a volte è proprio difficile, soprattutto se hai dormito poco, sei di fretta, devi andare in ufficio...è il mondo che va a ritmi che non sono umani! dovremmo rallentare un pochino, ci farebbe solo bene...a noi e ai nostri bambini!

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    1. La quotidianità non ci semplifica il compito, concordo!

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  8. Hai ragione ci vuole tanta pazienza,anche se a volte te la fanno scappare ciao e auguri
    www.ilblogdisposamioggi.com

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  9. La pazienza è il mio buon proposito quotidiano....ma quanto è difficile...e quanto spesso fallisco nel tentare di mantenerlo. Sigh! =(
    Daniela

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    1. Siamo tutti nella stessa barca, l'importante è provarci sempre!

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  10. eh già..che poi bambini non torneranno e noi potremmo pentirci di non averli accolti al massimo anche in quei momenti in cui sono stati complessi da amare e gestire o semplicemente quando noi eravamo troppo stanche o stressate...difficile, difficile, ma fondamentale!

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