Venerdì del libro: Io Qinuq

17.1.14 MadreCreativa 5 Comments

Oggi dopo un bel po' di tempo, partecipo nuovamente alla bellissima iniziativa de Il Venerdì del libro di Paola e vi parlo di una storia carinissima: Io Qinuq.
Inuq è un piccolo extraterrestre, appena atterrato sulla terra, che proviene da un paese lontanissimo, un piccolo puntino bianco nel nero dell'universo, che somiglia a tantissimi altri puntini, ma solo il suo sia chiama Qinoq. A Inuq piace molto quello che trova sulla terra, non ha imparato molte cose, ma quelle che ha imparato le sa bene. Ha imparato che ci sono gli albar (alberi), i ghatt (gatti), le khâsee (case) e che ci sono tante cose tranne Inuq. 
Soprattutto al piccolo extraterrestre piace la luce che illumina la terra (mentre sul suo pianeta regna quasi sempre il buio), l'aria forte e l'acqua che cade: "l’acqua che cade fa pensare. Pensare di essere piccoli. Perché quando si guarda l’acqua che cade da lassù, col naso verso il cielo, si vede che il cielo è grande".
A Inuq piace stare sulla terra, ma sente anche tanto la mancanza del suo paese che ora inizia ad apprezzare e anche se impara anche le parole che si usano qui per comunicare con le altre persone, l'extraterrestre si sente a volte un po' solo e capisce quanto importanti siano la sua casa e le sue radici.
Questo libro racconta in maniera davvero dolce e delicata l'importante e attualissimo tema dell'immigrazione e dell'integrazione.
Chi dal suo paese molto spesso fugge, impara ad apprezzarlo ancora di più attraverso il confronto ed il contatto con una realtà diversa dalla propria.

Autore: Davide Calì
Editore: Kite Edizioni
Età di lettura: dai cinque anni

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