Venerdì del libro: il castello di Matteo

21.2.14 MadreCreativa 9 Comments

Quando i genitori litigano davanti ai bambini, loro cosa pensano, come vivono quei momenti? Lo racconta in modo molto delicato il bel libro che ho trovato questa settimana in biblioteca: Il castello di Matteo.
Matteo è un bambino a cui piace travestirsi da cavaliere e vivere nel suo castello fatto di alte torri e spesse mura di pietra. A volte Matteo si chiude nel suo castello, tira il ponte levatoio e non fa entrare nessuno, neppure mamma e papà.
Un giorno mentre Matteo è nel suo castello, sente un bambino piangere nei sotterranei. A Matteo non piace andare laggiù: è buio e lui ha un po' paura, ma si fa coraggio e scende le scale armato di una torcia.
Arrivato in fondo trova tre porte: ne apre una e dentro ci sono fantasmi e mostri che abitano i suoi incubi;  Matteo richiude subito la porta e fugge via. Poi apre una seconda porta e trova la sua stanza in miniatura e sul letto vede un bambino triste che è identico a lui.
Matteo chiede a quel bambino chi sia e lui gli risponde tra le lacrime:"sono il tuo dolore. Questa mattina la tua mamma e il tuo papà stavano litigando. Tu soffrivi tanto. Ecco perché sono qui".
Matteo adesso ricorda. Quando mamma e papà hanno iniziato a litigare lui è corso nel castello, ma poi hanno fatto pace e lui è di nuovo felice. Il piccolo bambino che tanto gli somiglia sorride a quella notizia e scompare.
Matteo si sente chiamare dalla mamma e dal papà, sale di corsa le scale che iniziano a cadere a pezzi, come l'intero castello. Per fortuna il ponte levatoio è ancora in piedi. Il bimbo lo attraversa e corre dai suoi genitori.
Forse a Matteo accadrà ancora di essere triste e forse andrà ancora nel castello, ma ora sa perché ci va e soprattutto ha imparato come uscire.
Un racconto a misura di bambino, che affronta in modo tenero le paure dei piccoli e suggerisce loro un modo per affrontarle.

Autore: Thierry Robberecht
Editore: Clavis
Età di lettura: dai cinque anni

9 commenti:

  1. carino davvero. lo prenderò. grazie per la dritta.
    Pamy

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Carino, ma chissà se la metafora è comprensibile per i bambini?
    La mia appena alziamo un poco poco il tono di voce interviene e ci bacchetta: "Mamma, basta parlare così! Non dovete litigare!"
    La considero una grande fortuna.

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    1. Non è una metafora…è chiaramente espresso nel racconto. Anche il mio ci riprende non appena avverte che la tensione sale! I bambini sono il nostro termometro :)

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  4. Mi è del tutto nuovo questo libro... Mi piacerebbe molto leggerlo con i bimbi. Lo cercherò.

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  5. Ti seguo da poco ma la sezione il venerdì del libro è entusiasmante! Questo in particolare deve servire anche a noi genitore per vedere come si sentono loro quando noi litighiamo! A volte basta vederci con i loro occhi per cambiare atteggiamento subito! Anche i miei mi rimproverano ;) Lo cercherò, grazie!

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  6. La storia, la metafora, sono bellissime...la mia piccola quando ci sente litigare cerca di attirare l'attenzione su di lei, di distoglierci insomma...e in genere ci riesce....i bambini a volte si assumono responsabilità che non dovrebbero ricadere su di loro...non so se il suo interventismo sia meglio di arroccarsi in un castello. Credo la sofferenza sia la stessa! Ma penso amche che se i litigi vengono loro spiegati, forse gli si può insegnate qualcoda anche attraverso qualche sbotto di rabbia, che pure fa parte della vita.

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